Una via per la pace
"Il diritto internazionale via di pace?": questa domanda è stata posta a tema dall’Istituto di diritto internazionale per la pace "Giuseppe Toniolo" in occasione del Convegno tenutosi il 28 gennaio a Roma. Il prof. Giovanni Conso, aprendo i lavori, ha sottolineato l’attualità dell’idea di Giuseppe Toniolo, che nel 1917 pensava ad un Istituto cattolico con il fine specifico di esplorare tutte le opportunità offerte dal diritto internazionale per il perseguimento della pace. La prof.ssa Maria Rita Saulle, che ha introdotto la sessione dedicata al "ripudio della guerra", ha evidenziato come la guerra di aggressione sia stata dichiarata illegittima dalla Carta delle Nazioni Unite; questa avrebbe "centralizzato" l’uso della forza, che non dovrebbe più essere esercitata dai singoli Stati se non in caso di autodifesa in reazione ad un attacco armato. Il prof. Angelo Mattioni, soffermandosi sull’art. 11 della Costituzione Italiana, ha esplicitato le ragioni per cui si devono ritenere illegittimi tutti gli interventi di forza armata che non possano essere ricondotti alle ipotesi di legittima difesa. Il prof. Adriano Roccucci ha ripercorso più di cento anni di storia della della Chiesa attraverso il pensiero dei Papi sulla pace, partendo da Leone XIII sino a Papa Giovanni Paolo II ed evidenziando che il netto rifiuto della guerra quale strumento di risoluzione dei conflitti oggi si accompagna ad un continuo rimando ai temi della giustizia, del perdono e del dialogo interreligioso. Nel pomeriggio, dedicato al tema della promozione della pace, il prof. Antonio Papisca, il prof. Antonio Raimondi e il dr. Claudio Trovato si sono confrontati sulla centralità dei diritti umani e sul ruolo importante della cooperazione internazionale allo sviluppo.