“Cittadini nei giorni del terrore”
Si intitola così la riflessione aperta che i giovani protagonisti del progetto di Servizio Civile dell’Azione Cattolica Italiana, dedicano al recente attentato che ha colpito Londra…
Quando pensiamo alla parola
“cittadino” ci vengono in mente varie cose: in primis, una serie di
diritti e di doveri, poi l’impegno nel proprio territorio, nelle
proprie città affinché venga raggiunto il bene di tutti e non quello
egoistico di pochi. Pensiamo anche all’appartenenza ad una comunità e
alle garanzie di uno Stato a favore dei propri cittadini. Ma non
pensiamo che essere cittadini ci faccia diventare automaticamente
vittime di un attentato terroristico.
E invece pare che ci sbagliamo, sembra che al giorno d’oggi succeda
anche questo. New York, Madrid, Londra, non sono solo grandi capitali,
ma sono diventate il simbolo del terrore. Città colpite nel cuore delle
loro attività quotidiane, gente comune che è morta mentre si apprestava
al proprio dovere di ogni giorno.
Di fronte a questo scenario, crediamo sia compito di ogni cittadino
alzare la voce, ma prima ancora capire cosa si nasconde dietro questi
attacchi terroristici. Il terrorismo racchiude in sé una logica anche
se ai nostri occhi logica non è. Gli attentati hanno una loro origine
e una loro storia di cui, più o meno consciamente, facciamo tutti
parte. Ma quante volte lo ammettiamo?
Solo di fronte ad eventi del genere ci rendiamo conto della guerra in
corso, eppure Londra non è che l’anello di una catena e i suoi morti
non fanno che aumentare il numero di innocenti che ogni giorno muore in
tutto il mondo a causa del terrorismo, delle guerre e dell’ingiustizia.
Non vogliamo giustificare il terrorismo, non possiamo e non dobbiamo
accettarlo, ma forse abbiamo il dovere di conoscerlo.
Abbiamo preso atto della sua esistenza, ora dobbiamo scavare nelle sue
radici, nella sua storia e nelle sue ragioni (per quanto irragionevole
possa sembrarci) per arrivare ad avere delle basi comuni di dialogo,
anche con chi il dialogo non lo cerca.
Ne va della fedeltà al nostro essere cittadini.
I giovani del progetto di Servizio Civile dell’ACI