Dal seminario dell’Istituto Bachelet
L’Istituto Bachelet dell’Azione Cattolica Italiana ha celebrato lo scorso 21 ottobre a Roma l’annuale seminario di studio. “Vittorio Bachelet. Un credente al servizio del proprio tempo”, questo il titolo dell’incontro. I lavori sono stati guidati dal prof. Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa di Roma. Il seminario ha visto gli interventi di Alfredo Carlo Moro (magistrato, presidente aggiunto della Corte di Cassazione) e di Marco Ivaldo (ordinario di filosofia morale presso l’Università Federico II di Napoli).
Nel corso del seminario è stata annunciata la prossima pubblicazione, per i tipi dell’Editrice Ave. di Roma, della raccolta integrale degli scritti di Vittorio Bachelet, a cura di Matteo Truffelli. Gli scritti sono organizzati in due volumi dedicati rispettivamente agli interventi di carattere ecclesiale e a quelli di carattere civile.
I relatori, intervenuti nel corso del seminario, hanno ripercorso gli scritti civili di Bachelet, e hanno richiamato gli elementi centrali della sua riflessione.
Alfredo Carlo Moro ha messo in evidenza la tensione morale che attraversa questi scritti, e che costituisce per Bachelet il trait d’union fra la dimensione spirituale della persona e il suo impegno nella concretezza quotidiana. Un secondo elemento che è apparso costante nella scrittura di Bachelet, è l’espressione di un forte amore per la vita, che si declina nel richiamo al rispetto dei valori umani e alla dignità di ogni persona, e nell’esortazione a fare della politica un servizio all’uomo.
Il prof. Ivaldo ha messo in evidenza alcune costanti della riflessione di Bachelet sulla politica e sulla società. In primo luogo l’amor di patria, che è intesa come comunità viva con una prospettiva universalistica, e quindi mai ripiegata e chiusa su se stessa, ma aperta alla dimensione europea. È evidente in Bachelet anche il forte senso dello Stato e la fedeltà ai principi costituzionali, nei quali Bachelet unifica la riflessione giuridica con quella politica.
Infine emerge con forza la concezione della politica come realtà popolare, capace di coinvolgere i cittadini. E a questo proposito in Bachelet risulta costante l’attenzione alla formazione civile dei cittadini: essa è formazione alla virtù, al senso storico, ma anche acquisizione di competenza professionale, quest’ultima, infatti, è un fondamentale strumento per offrire un servizio alla comunità, per costruire con pazienza la casa comune.
01.11.2005 alle 6:49 pm
Vittorio Bachelet è il testimone di una laicità mite e coraggiosa, capace di mediazioni adulte e credibili tra fede e storia, vangelo e mondo. senza confusioni, sovrapposizioni. senza sterilicontrapposizioni.
come donne e uomini, come credenti di questo tempo… non vogliamo essere silenti e conniventi. in un tempo che ci chiede di stare con gli ultimi per testimoniare il vangelo riflettere sulla sua testimonianza ci aiuta a conoscere, amare e lavorare per migliorae questo nostro Paese… un’altra storia è possibile!
durante il seminario il movimento di impegno educativo di ac (mieac) ha presentato e offerto ai presenti il testo ‘Vittorio Bachelet’(disponibile in rete sul sito www.impegnoeducativo.it) scritto da angelo bertani con domande per la riflessione di anna rita cassa e leonardo rinaldi.
siamo lieti di potere offrire gratuitamente a tutti un contributo di competenza ed una spinta a vivere la nostra laicità con i piedi ben piantati sulla terra, la schiena dritta e lo sguardo rivolto al regno di dio…