òccupati! C’è una scuola da abitare!
Tornano nelle scuole italiane gli Oktober Fest Msac. Anche quest’anno migliaia di studenti si sono dati appuntamento nelle loro scuole al grido di “òccupati! C’è una scuola da abitare!” In un periodo tradizionalmente dedicato a scioperi, autogestioni e occupazioni, il Msac sceglie di partecipare, sceglie di starci.
Vogliamo abitare la scuola come se fosse casa nostra, vogliamo viverla appieno, spendendoci per migliorarla, vogliamo valorizzare il tempo che ci passiamo, consapevoli che non è tempo morto, vogliamo starci non perché dobbiamo, ma perché crediamo possa essere un’esperienza di crescita unica e irripetibile… E allora òccupati! Òccupati perché siamo noi i protagonisti, òccupati perché c’è questo tempo che m’importa, m’interessa, è da prendere a cuore, òccupati perché ci sono volti da incontrare e da intrecciare con le nostre vite.
E abitare è un verbo che si declina sul banco, nel corridoio, nell’aula magna, in biblioteca, sulla bacheca, sulla soglia del portone, in laboratorio: luoghi di quotidianità, luoghi dell’ordinaria esperienza scolastica, luoghi di una routine da cominciare a guardare con occhi diversi, da un’altra prospettiva. Ed è questo il grande laboratorio che ha visto coinvolte le scuole di tutta Italia quest’ottobre, in quest’autunno caldo… caldo di passione, di lenzuola in cui si svolgono i sogni e da cui ci si alza per rimboccarsi le maniche e fare che diventino realtà. Qui, ora.
E allora “òccupati” diventi il nostro passaparola, ennesima traduzione di quell’I CARE di Barbiana che tradotto in lingua di bimbo si dice “m’importa di te”. Qui, ora.