Concilio Vaticano II: il grande dono
L’ACI, esattamente a quarant’anni dalla solenne celebrazione di chiusura del Concilio Vaticano II, intende rileggere il proprio mandato alla luce delle istanze del magistero conciliare, che, parlando dell’AC come scuola di formazione per un laicato responsabile, ne legittimò l’impegno formativo e la vocazione missionaria.
"Il Concilio Ecumenico Vaticano II – 8 dicembre 1965-2005 – Grande dono dello Spirito alla Chiesa" è il titolo dell’evento, voluto dall’ACI per celebrare i quarant’anni del Concilio, che si svolgerà a Roma nel periodo che va dal 7 al 18 dicembre.
L’iniziativa nasce non solo fare memoria del Concilio Ecumenico Vaticano II, ma soprattutto per lasciarsi ancora una volta provocare nello stile e nei contenuti dalle profonde sollecitazioni ecumeniche, inaugurate quarant’anni fa in maniera provvidenziale e che oggi assumono quanto mai una valenza profetica.
I principali appuntamenti fissati il 7 dicembre, giorno dell’inaugurazione di tale evento, sono: presso l’Auditorium Conciliazione, l’apertura della mostra “Il grande dono dello Spirito alla Chiesa” e la presentazione del libro “Un Concilio per il mondo”, edito da AVE; presso la sede della Lumsa, lo svolgimento di un convegno dal titolo “Il Concilio è davanti a noi?”.
Tali iniziative vedranno la partecipazione di numerosi ospiti, chiamati a guidare le riflessioni insieme al presidente Luigi Alici ed ai vicepresidenti di settore.
I singoli settori sono coinvolti attivamente nell’organizzazione dell’iniziativa: l’ACR in data 10 dicembre curerà uno spazio sul tema “Il Concilio raccontato ai ragazzi”; il settore giovani giorno 15 dicembre approfondirà il tema “E la Chiesa suonò il rock. Il Concilio vaticano II, volto giovane della Chiesa”.
Tale evento accompagna le tante iniziative che, così come documentato nella specifica sezione del sito del settore adulti, stanno impegnando in questo stesso periodo le associazioni diocesane.
È, altresì, in preparazione il prossimo numero di Segno nel Mondo, che dedica un dossier proprio al Concilio Ecumenico Vaticano II.
Informazioni e prenotazioni:
Per informazioni, o per prenotare visite guidate per gruppi alla mostra “Il grande dono dello Spirito alla Chiesa” e laboratori per ragazzi:
tel. 06.66132355 ore 8.00/14.00
info@azionecattolica.it
Su prenotazione la mostra è visitabile fino alle ore 21.00
30.11.2005 alle 12:30 am
segnalo che sul nostro sito del movimento di impegno educativo(www.impegnoeducativo.it) è consultabile e scaricabile da oggi la raccolta degli articoli pubblicati negli ultimi anni nella rubrica RIDIRE IL CONCILIO della rivista Proposta Educativa (autori: cananzi, gervasio, bindi, bettazzi…).
abbiamo ritenuto potesse essere, oggi più che mai, a quarant’anni dalla chiusura del CVII, averli a disposizione come un vero e proprio itinerario di riflessione… e così offrirli al percorso di formazione personale e di gruppo…
mirella
08.12.2005 alle 6:04 pm
N.B. Chiedo scusa, erroreamento ho inviato un primo commento per sbaglio,in effetti era incompleto, vi invio la continuazione Grazie..
Desidero in occasione del 40 anno dalla pubblicazione del concilio vaticano II approffittare per avere alcune delucidazioni in merito all’apostolato del laico ( che sarebbe la partecipazione alla stessa missione salvatrice della chiesa poichè a questa missione siamo tutti destinati dal Signore stesso per mezzo del battesimo e della cresima.)
quesllo che sto per raccontarvi è un qualcosa che io stesso non so dare una risposta o meglio non so a chi credere.
Sono una persona che indegnamente mi trovo in un caso che riguarda una apparizione della Madre di Dio, in un luogo che desidero per il momento non nominare per riservatezza dello stesso.
la persona scelta da Dio è un uomo che per 40 anni non ha mai voluto sapere ne di Gesù ne della chiesa e tantomeno dei Sacerdoti. Quest’uomo era affetto di un male inguaribile ormai prossimo alla fine della sua vita terrena, aveva un male alla spina dorsale.
Un giorno di diciassette anni fa fu portato su un luogo dove dicevano che appariva la Madonna da alcuni parenti che lo convinsero dopo molta insistenza, in effetti lui talmente lontano dalle cose di Dio, diceva , se la Madonna mi vuole fare il miracolo può anche venire a casa.
Continuando il discorso, quando quest’uomo giunse su questo luogo, appena scese dalla macchina vide scendere una donna dall’alto con un bambino in braccio, il bambino fece cenno con la testa per tre volte, la donna che lui allora non sapeva che era la Madonna gli disse : vai in quel recinto e fatti tracciare un segno di croce con quella terra benedetta dal tuo e mio Gesù.
Lui fece come la donna gli ordinò, si fece portare nel recinto, gli tolsero il busto d’acciaio, le stampelle e lo sdraiarono per terra, subito dopo udì una voce che gli diceva; alzati è cammina ciò che hai chiesto ti è stato concesso.
questa persona si alza di colpo ed iniziò a camminare, questo è successo alla presenza di moltissime persone e di una tv privata che quel giorno si trovava sul posto.
Da allora attraverso l’obbedienza che ha prestato alla chiesa attraverso il Vescovo di allora attualmente Cardinale.
Per questione di tempo e di molte cose che purtroppo non posso rivelare giungo al dunque del discorso in quanto il nostro Postore dopo moltissimi anni alcuni anni fa ha proibito il pellegrinaggio a tutti i sacerdoti in questo luogo ed anche ai laici.
noi, o meglio i pellegrini continuano ad andare tutti i mesi su quell’uogo a pregare, io ed altre due persone invece da un mese abbiamo deciso di obbedire a malincuore ma sentivamo che forse questa non era una cosa giusta.
In verità la Madonna a quest’uomo in alcuni messaggi e dialoghi di moltissimi anni fa gli disse:
I fedeli incorporati nella chiesa con il battesimo essendo rigenerati quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa.
Per mezzo del battesimo gli uomini vengono inseriti nel mistero Pasquale di Cristo con lui , morti, sepolti e risuscitati.
La chiesa è stata piantata dal celeste agricoltore come una vigna scelta, la vera vite è Cristo perchè dà vita e fecondità ai tralci e cioè a tutti noi che per mezzo della chiesa rimaniamo in Lui e senza di Lui non possiamo fare nulla.
La chiesa siamo tutti i battezzeti nel nome del Padre del Figlio e della Spirito Santo, perciò con il battesimo siamo entrati a fare parte. Perciò non possiamo stare fermi o inoperosi, pertanto è anche un nostro preciso dovere portare la salvezza a tutti gli uomini. Ad ogni discepolo di Cristo appartiene il dovere di diffondere quanto gli è possibile. La fede
Molti altri passi la Madonna gli ha dato a quest’uomo che noi solo ora abbiamo saputo che questi sono passi che fanno parte del Concilio Vaticano II.
In realtà ora sapendo tante cose e sapendo cosa deve essere un laico nella chiesa in comunione con la chiesa e sapendo che in quel luogo attraverso di me e di altre persone coinvolti si portavano ai sacerdoti tante persone che non credevano o erano lontani da Dio, ci sentiamo di essere in peccato e non essere dei buoni laici perchè veniamo ostacolato a fare l’apostalato che Dio ci chiede.
Se per voi e possibile darmi qualche suggerimento, cosa dobbiamo fare o non dobbiamo fare e cosa e giusto fare o non è giusto fare.
Di questo scritto dissociamo tutti i sacerdoti e lo stesso presunto veggente che non sono al corrente dello stesso.
Sicuro di un vostro aiuto in Cristo Gesù vi saluto.
chiedo scusa degli errori che riscontrerete in questo scritto ho scuole basse di meglio non so fare cercate di comprendermi con il cuore.
Buon Immacolata.
Giuseppe