Gli adulti di AC ed il Concilio Vaticano II
Nella programmazione
triennale dell’AC per gli anni 2005-2008 si sottolinea la necessità
di “fare memoria del Concilio Vaticano II declinando in forme storiche concrete la vocazione del laico e la sua missione nella Chiesa e nel mondo”.
Gli adulti di AC, facendo proprio tale mandato, hanno inaugurato, sul sito di settore, una
sezione dedicata alle iniziative organizzate in tal senso dalle associazioni diocesane.
Il prossimo 18 novembre, in collaborazione con altre realtà associative,
ad Acireale (CT) l’AC diocesana promuove un Convegno
dal titolo “Tra memoria e nuove sfide. A 40 anni dal concilio Vaticano II”. Al Convegno prenderanno parte il prof. Alberto Melloni, il dott. Giovanni Ferrò e Mons. Carlo Molari.
A Gaeta (LT) il 12 ed il 13 novembre si svolgerà un modulo formativo sul tema “Laico, cioè corresponsabile”.
L’appuntamento nasce dal desiderio di riscoprire, alla luce del magistero conciliare, il senso dell’essere stati chiamati alla corresponsabilità per servire la Chiesa ed il mondo.
Sempre in tema di Concilio Vaticano II, l’AC diocesana di Acqui (AL) ha poi organizzato nel mese di ottobre una due giorni, pensando momenti specifici per i giovani, per gli adulti e per le famiglie. Le riflessioni, guidate dalla teologa Stella Morra, hanno cercato di approfondire quale tipo di Chiesa ci abbia regalato e consegnato il Concilio, ipotizzando altresì come sia possibile tradurre in esperienza le intuizioni conciliari, grazia dello
Spirito.
11.11.2005 alle 12:35 pm
Se possono interessare le iniziative anche parrocchiali l’AC della nostra parrocchia N.S. della Salute a La Spezia sta organizzando una mostra sul concilio con la partecipazione di tutti i gruppi ed il 7 vivrà una adorazione notturna ispirata ai testi conciliari
15.11.2005 alle 11:11 pm
dopo quarant’anni è certamente …ancora tempo di concilio!
tempo di fare incontrare Cristo con il mondo, il vangelo con l’uomo concreto per il quale è stato annunciato…
tempo di rimettere al centro la (stantia?) laicità di tutta la chiesa, per cui essa è ‘nel mondo ma non del mondo’, innamorata dell’uomo come cristo, non lo condanna, ma lo accoglie nelle sue debolezze per annunciargli l’impensabile, materno, amore di Dio…
…per cui essa esiste e dà la vita ‘per il mondo’, fino a farsi seme… ma ‘contro il mondo’, denuncia, ma anche espelle da sè ogni dinamica di potere e di ingiustizia…
tempo di rimettere al centro la questione dell’ulteriore mediazione laicale, per capire come è possibile, qui ed ora annunciare il vangelo perchè possa fermentare la storia, offrire le sue vette (il Regno che viene, che sta in mezzo a noi) a donne e uomini in cammino, capaci oggi solo di intravedere un ‘pezzo di strada’, capaci con noi di intraprendere percorsi ardui verso mete intermedie…
è un lavoro tipico dell’azione cattolica, arduo, faticoso, entusiasmante…
è bello rimettersi, insieme, in cammino, con la nostra ‘bisaccia’, di pellegrini, non di vagabondi…
mirella arcamone