Migrazioni: segno dei tempi

Domenica 15 gennaio ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che avrà come tema “Migrazioni, segno dei tempi: cieli e terra nuova il Signore darà”.
Benedetto XVI, nel messaggio inviato per l’occasione, ricorda come le migrazioni siano uno dei segni dei tempi, interpretabili, pertanto, “alla luce del Vangelo, per offrire alle nuove generazioni la possibilità di rispondere in modo adeguato ai perenni interrogativi sul senso della vita presente e futura”.
Sottolineando, poi, solo alcuni dei molteplici aspetti del fenomeno migratorio, Benedetto XVI sollecita quanti sono quotidianamente impegnati a servizio degli stranieri immigrati affinché coltivino “speranza, coraggio, amore e fantasia della carità”.

Mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione Migrantes scomparso di recente, nella traccia di riflessione in preparazione alla GMM si sofferma, altresì, sulla necessità di considerare le migrazioni “rivelatrici dei disegni di Dio, della sua presenza nell’oggi della nostra società e tanto più della Chiesa”, prezioso strumento per “vivere la cattolicità non come semplice enunciato verbale, ma come esperienza coinvolgente e quotidiana”.

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