Retinopera: il sogno che si fa… città
Il 21 ed il 22 gennaio Retinopera – l’ associazione promossa da alcuni cattolici italiani che dal 2002 unisce diverse realtà dell’associazionismo, del sindacato, della cooperazione e del volontariato – organizza a Napoli un incontro dal tema “Cristiani: da Napoli per un nuovo mezzogiorno”.
L’iniziativa, nata dal tentativo di far comunicare la dimensione nazionale con quella locale, vede nella scelta della città partenopea la volontà di progettare ipotesi per una nuova cittadinanza a partire proprio dal Sud, dalle ricchezze che esso possiede e dalle problematicità che esso manifesta.
In tal senso risulta quanto mai fondamentale e strategico il mettere in rete le esperienze che ciascuna realtà associativa porta con sè, condividendo idee, riflessioni e speranze.
Sono numerosi gli interventi in programma.
Nel pomeriggio di sabato sono previsti diversi laboratori.
Domenica mattina avrà luogo una tavola rotonda dal tema “Napoli – Italia: laboratorio per una nuova cittadinanza” alla quale interverranno i rappresentanti delle diverse realtà associative, tra cui Luigi Alici. Concluderà i lavori Paola Bignardi, Coordinatrice Nazionale di Retinopera.
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22.01.2006 alle 11:46 pm
Un sincero ringraziamento a Retinopera per aver scelto Napoli per questa manifestazione, con il suo profondo significato e con la forza della speranza, che trova ancora una volta per questa città nella vitalità dell’associazionismo cattolico.
Ho avuto modo di partecipare agli interventi della mattinata di sabato, auguri per lo sforzo di coordinamento di tale realtà nel nostro Paese.
BUON LAVORO
don Francesco Minervino
24.01.2006 alle 8:54 pm
Retinopera può proporsi autorevolmente come luogo di discernimento e di esercizio della responsabilità laicale verso la polis. Questo ruolo è tanto più importante perchè si colloca in un momento storico in cui la divisione dei cattolici italiani nella pratica politica può rappresentare un blocco delle capacità di discernimento e quindi impedire a molti cristiani di partecipare alle scelte che la vita democratica implica.
Il vostro operoso coraggio può rappresentare una speranza per molti e questo è un frutto buono del vostro lavoro.