Ripartendo dal bene comune
È in uscita l’ultimo numero di Dialoghi, la rivista culturale dell’Azione Cattolica.
Luciano Caimi nell’editoriale si sofferma su alcune questioni che negli ultimi tempi hanno animato le cronache: in primis, l’emergere della problematicità delle periferie urbane, di cui i roghi delle banlieues francesi sono stati una palese testimonianza, ed il ruolo svolto in merito dalle istituzioni pubbliche; in secondo luogo, il manifestarsi di un laicismo creduto forse eclissato; l’avvento, infine, di una riforma costituzionale che mina l’unità e la solidarietà nazionale, principi fondativi del patto costituzionale.
In “Primo Piano”, la rubrica che come di consueto apre il numero, Gian Candido De Martin tratteggia le implicazioni della riforma costituzionale. Egli sollecita a far tesoro dell’insegnamento proveniente dall’esperienza costituzionale del 1948, “fondata su scelte frutto di passionalità e progettualità, capaci di essere lungimiranti e di mirare alla coesione del sistema”.
Marco Caselli, Carmelo Vigna, Antonio Lattuada, Antonio Papisca, Roberto Gatti e Carlo Lottieri propongono, da angolature disciplinari diverse, un’analisi del concetto di bene comune, cui è dedicato il dossier di questo numero.
Viene, infatti, proposta una lettura interdisciplinare dell’idea di bene comune, declinando quest’ultimo in prospettiva filosofica, sociologica, teologica e politica.
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