Un’etica per l’impresa
Il Comitato di Promozione Etica, progetto sostenuto dal MLAC, organizza in collaborazione con Confesercenti un Convegno dal tema “Etica, responsabilità, bene comune. L’imprescindibile via al successo dell’impresa”. [dal sito www.certificazionetica.org - pdf]
Il Convegno, che avrà luogo a Roma il prossimo 19 gennaio presso la sede della Confesercenti, intende tracciare una riflessione attorno al tema della giustizia sociale, avvalendosi del contributo di quanti già da tempo, nel campo dell’impresa e della finanza, si sono resi protagonisti di un’alternativa economica eticamente orientata.
Il Comitato di Promozione Etica, nato con lo scopo di comunicare e promuovere i principi della giustizia sociale, si impegna nella valorizzazione dell’accesso al lavoro e nella creazione di opportunità lavorative per le fasce sociali segnate da fragilità, e sostiene, tra l’altro, la promozione di iniziative volte alla tutela del territorio ed alla riduzione dell’impatto ambientale.
Aprirà i lavori del Convegno Marco Venturi, Presidente Nazionale Confesercenti. Oltre alla testimonianza di Cristiano Nervegna, Segretario Nazionale MLAC, interverranno numerosi ospiti, tra cui S.E.R. Achille Silvestrini.
12.01.2006 alle 12:22 pm
Scrivo per dare il mio sostegno a questa iniziativa (e ad altre come queste) sulla eticità dell’impresa e del lavoro. Mi avete dato uno spunto… chiederò al mio professore se è possibile svolgere una tesi di laurea (spero al più presto) su questo tema. Un saluto
Angelo Carluccio
Presidente parrocchiale Ac SS. Annunziata di Mesagne (BR)
21.01.2006 alle 10:37 pm
Credo che sia molto importante avvicinarsi al concetto della certificazione etica di impresa, purtroppo non è semplice comprenderne a fondo il contenuto.
Mi spiego: lei potrà chiedere tranquillamente al suo professore di se3guirla in una tesi del genere, ma devo dirle che ci sono delle precisazioni da fare.
Innanzitutto lei potrà girare tutti i siti web e troverà dappertutto scritto certificazione etica che è legata al controllo dei criteri riferiti ad uno standard che non è etico, anche se si avvicina in qualche modo come l’SA8000. In realtà l’etica è tutto un altro affare. Se non c’è coscientizzazione sui principi che devono guidare le stratetgia comportamentali concernenti la responsabilità della persona e dell’impresa e dell’orgnizzazione politica o sociale, controllare non serve a nulla.
Purtroppo tutti i sistemi attualmente in atto partono dalla teoria che le buone leggi produrranno buone coscienze. In realtà è esattamente il contrario. Quindi se lei vuole approcciare veramente il problema etico, su principi ortodossi, universali e soprattutto relativi all’uomo, come li presenta la DSC, credo che sia opportuno che visiti il sito www.certificazionetica.org e poi decida cosa fare.
Io comunque sia in qualità di Presidente del Comitato di certificazione etica, sia in qualità di professore di Scienze sociali della Pontificia università Gregoriana le consiglierei prima di frequentare il corso che noi teniamo a partire dal 14 febbraio 2006 e poi dopo aver preso coscienza dei contenuti dei concetti concernenti l’etica socio-politico-economica, muoversi per richiedere la sua tesi.
Attualmente l’associazione di categoria CONFESERCENTI sta cominciando a sensibilizzarsi sulla certificazione etica vera che il Comitato propone. Una certificazione che attesta uno status, che non fa controlli e che non da voti, ma che ha l’esperienza la competenza e l’autorevolezza soprattutto (ciò che purtroppo manca alle altre organizzazioni) per effettuare questo tipo di certificazione.
Pooso dire questo senza tema di smentita perché l’attività di certificazione del Comitato è supportata da due valenti università Pontificie che credo non abbiano pari nel mondo e vale a dire la Pontificia Università gregoriana la cui Facoltà di Scienze Sociali si pregia di insegnare L’etica da 50 anni anzi proprio quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario e la pontifica università Antonianum, la cui spiritualità e pensiero nasce da una prassi attiva che si occupa di etica dell’ambiente e della finanza dal 1400, con la creazione dei monti di pietà e sostegni antiusura.
Il Convegno ha preso in considerazione questi temi e spero di poter pubblicare gli atti su internet quanto prima.
Resto a disposizione per ogni spiegazione ulteriore, riflessione o chiarimenti necessari.
Prof.Romeo Ciminello