Un futuro di pace

Si è svolto ieri, 22 febbraio, il Convegno su “Bosnia-Erzegovina: un fallimento o un futuro multietnico?”, organizzato dall’Azione Cattolica Italiana, dalla Conferenza Episcopale della Bosnia Erzegovina e dall’Istituto di diritto internazionale per la pace “G. Toniolo”.

Nella rubrica “Primo piano” del numero in uscita di Segno nel mondo, si possono leggere i contributi dei relatori intervenuti al Convegno: mons. Pero Sudar; il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo; mons. Franjo Komarica, vescovo di Banja Luka; la prof.ssa Maria Rita Saulle, giudice della Corte Costituzionale; il prof. Luigi Alici.

Un articolo di Anna Godetti, inoltre, racconta l’esperienza delle Scuole Interetniche di Sarajevo, che da circa dieci anni, grazie ad un intenso lavoro di cooperazione tra l’Azione Cattolica Italiana e la diocesi di Sarajevo, sperimentano la fatica e la gioia di lavorare per un futuro di pace.

Per approfondire:

Scarica gli interventi del Convegno
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2 Commenti a “Un futuro di pace”

  1. Romina Ramazzotti scrive:

    Forse non tutti sanno che l’esperienza della collaborazione tra Senigallia e Sarajevo è raccontata anche nel filmato “Il dono più grande” (contenuto nell’omonimo DVD prodotto dall’ACI ed edito dall’AVE) ed è corredata da spezzoni e foto molto significativi che ritraggono la città e la gente di Sarajevo.

  2. Piero Parenti scrive:

    Come condivido pensieri e sentimenti di Anna Gobbetti nell’articolo “Zajedno”!
    Faccio parte di una parrocchia che ha avuto la fortuna di ospitare, tre anni fa, Mons.Pero Sudar per una conferenza a commento del messaggio del Papa per la giornata della Pace.
    In quella conferenza non abbiamo incontrato solo l’uomo di grande fede e coraggio, ma abbiamo incontrato, in modo indelebile, la storia molto dolorosa della Bosnia Erzegovina.
    Da quel giorno il pensiero della Bosnia non ci ha più abbandonato, anche per noi è stata una “attrazione affascinante”.
    La Parrocchia è S.Giorgio di Varignana in Osteria Grande, paese di 5.000 abitanti a metà strada tra Bologna e Imola.
    Non ci siamo gemellati con un’altra parrocchia bosniaca, ma ci siamo messi a darci da fare per le Scuole per l’Europa; questa esperienza ci è sembrata subito una pagina vivente del Vangelo della Pace. Forse, è proprio perché abbiamo conosciuto così la Bosnia che ci è sembrata particolarmente affascinante, per questa risposta totalmente evangelica agli orrori e all’assurdità della guerra….. una novità mondiale!
    Quella delle Scuole per l’Europa è una causa che val bene qualsiasi fatica…. Anche tentativi di contatti con chi sta facendo analoghe esperienze, per mettere eventualmente insieme un po’ di energie. Io ci sto! Non potendo mettere qui recapiti, se qualcuno è interessato, può far riferimento alla parrocchia citata o al Centro Diocesano A.C. di Bologna.

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