Verso Verona nel segno pasquale

Ernesto Diaco, in un contributo apparso sul Sir, riflette sulla Pasqua, momento fondamentale per tutta la Chiesa universale e tappa importante per quella italiana, in cammino verso il Quarto Convegno Ecclesiale di Verona.
Egli non esita a sottolineare come “in un mondo che non si aspetta più niente se non l’ultimo modello di telefonino, dove il verbo sperare è legato più a una vincita al gioco e al farla franca davanti alle regole che all’esito finale della propria vita, la Pasqua che stiamo per celebrare è l’occasione per allargare l’orizzonte ad un oltre che appare sempre meno nei pensieri degli italiani; un non ancora che è già presente nella storia e la conduce”.

Egli, poi, ricorda l’importanza di alcune tra le tante iniziative in programma per Verona 2006; in particolare, segnala “Chiesa e battisteri”, pensata proprio per il periodo pasquale e, come sottolineato nella Traccia di riflessione a Verona 2006, voluta per “rendere vitale la coscienza battesimale del cristiano”.
Si tratta, infatti, di un’occasione preziosa per andare alle radici della propria fede: una scoperta che si esprime su più livelli, un itinerario al contempo catechetico, liturgico, artistico e storico.

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