Con responsabile partecipazione
Il Consiglio Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, riunitosi a Roma il 10 e 11 giugno, ha approvato all’unanimità un documento sul referendum costituzionale, nel quale si raccomanda “vivamente una partecipazione informata e responsabile al voto”.
Sottolineando “il valore cruciale che assume il referendum confermativo per la vita e il futuro del Paese”, l’ACI ribadisce la propria posizione ed afferma che “la Costituzione italiana nasce come un patto costitutivo, che pone alla base dell’intera comunità nazionale un orizzonte di valori condivisi, protetti da un ordinamento che intreccia, in un equilibrio sapiente ed esemplare, principi e regole, diritti e poteri”.
Nel documento approvato nei giorni scorsi, dopo aver invitato a considerare i contributi offerti dalla FUCI e dal MIEAC, e ad aver valorizzato l’iniziativa promossa in modo congiunto dal MEIC e dall’Istituto Bachelet, si “mette in guardia contro ogni strumentalizzazione del voto referendario”, invitando le forze politiche a “non interrompere il dibattito sulle riforme costituzionali, qualunque sia l’esito del referendum”.
Vanno sempre più moltiplicandosi, in questi giorni, le occasioni di riflessione e di dibattito sui temi referendari; in particolare, si segnala l’iniziativa promossa dall’Azione Cattolica della diocesi di Bergamo e il libro, edito da Ave e curato dal Meic, “La Carta di tutti. Cattolicesimo italiano e riforme costituzionali (1948-2006)”.
Per approfondire:
- Leggi il documento del Consiglio Nazionale di ACI
- Scarica il documento della FUCI [da www.fuci.it - doc - 24KB ]
- Scarica il documento del MIEAC [da www.impegnoeducativo.it - pdf - 96 KB]
- Scarica il documento congiunto del MEIC e dell’Ist. Bachelet [da www.meic.net - pdf - 16 KB]
13.06.2006 alle 1:13 pm
Apprezzo molto l’invito alla consapevole partecipazione e al voto informato, mi sembra l’unico modo serio per affrontare argomenti di così ampio respiro, come una riforma alla seconda e terza parte della costituzione. Cordiali saluti.
14.06.2006 alle 10:48 pm
è singolare che l’ACI respinga ogni strumentalizzazione politica del voto e che l’AC di Milano appoggi apertamente e sfacciatamente la maggioranza invitando a votare NO su un argomento decisamente politico nel quale la Chiesa non ha motivo di sentirsi chiamata in causa dato che non sono in discussione principi morali o etici.
Ringrazio per l’invito a votare, io voto SI, invito chiunque mi capiti di incontrare a fare altrettanto, e non mi sento affatto un cattolico peggiore di quelli che votano NO.
16.06.2006 alle 12:58 pm
[…] A tale documento fa eco la dichiarazione del Consiglio Nazionale di Azione Cattolica in materia di riforme costituzionali. […]