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	<title>Comments on: Il seme della democrazia</title>
	<link>http://www.azionecattolica.net/blog/circolazione/2006/06/il-seme-della-democrazia/</link>
	<description>Il blog delle novità dell'Azione Cattolica Italiana</description>
	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 21:43:14 +0000</pubDate>
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 		<title>Comment on Il seme della democrazia by: Alfredo De Grazia</title>
		<link>http://www.azionecattolica.net/blog/circolazione/2006/06/il-seme-della-democrazia/#comment-1384</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2006 08:59:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.azionecattolica.net/blog/circolazione/2006/06/il-seme-della-democrazia/#comment-1384</guid>
					<description>Finalmente ridorderemo le parole di S. Caterina da Siena
&quot; nella vigna del Signore non devono esservi tramezzi che dividono&quot; per costruire un paese solidale, fondato sulla  sussidiarietà, sulla autonomia intesa come valorizzazione delle risorse e della propria storia, piuttosto che sugli egoismi e le ricchezze delle regioni più fortunate&quot;

L'Italia ha bisogno di un popolo di fedeli che credono in modo autentico e con la mitezza del Signore proclamino il diritto e la giustizia,senza aspettare di avere ed usare il potere per imporre le scelte ritenute più giuste.
Intanto lavoriamo per costruire e testimoniare solidarietà, amore sociale e familiare, rispetto della persona sin dal suo comcepimento all'ultimo momento di vita.

Portiamo nel cuore il Volto del Signore piuttosto che il distintivo !
                                    Preghiamo per essere perdonati e per l'avvento del Regno!
                           Alfredo, già presidente GIAC nel 1958</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Finalmente ridorderemo le parole di S. Caterina da Siena<br />
&#8221; nella vigna del Signore non devono esservi tramezzi che dividono&#8221; per costruire un paese solidale, fondato sulla  sussidiarietà, sulla autonomia intesa come valorizzazione delle risorse e della propria storia, piuttosto che sugli egoismi e le ricchezze delle regioni più fortunate&#8221;</p>
	<p>L&#8217;Italia ha bisogno di un popolo di fedeli che credono in modo autentico e con la mitezza del Signore proclamino il diritto e la giustizia,senza aspettare di avere ed usare il potere per imporre le scelte ritenute più giuste.<br />
Intanto lavoriamo per costruire e testimoniare solidarietà, amore sociale e familiare, rispetto della persona sin dal suo comcepimento all&#8217;ultimo momento di vita.</p>
	<p>Portiamo nel cuore il Volto del Signore piuttosto che il distintivo !<br />
                                    Preghiamo per essere perdonati e per l&#8217;avvento del Regno!<br />
                           Alfredo, già presidente GIAC nel 1958
</p>
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 		<title>Comment on Il seme della democrazia by: Tommaso</title>
		<link>http://www.azionecattolica.net/blog/circolazione/2006/06/il-seme-della-democrazia/#comment-1383</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2006 02:09:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.azionecattolica.net/blog/circolazione/2006/06/il-seme-della-democrazia/#comment-1383</guid>
					<description>Vorrei invitare tutti noi cattolici a votare NO nel “referendum” del 25-26 giugno.
Qui non si tratta di schieramenti partitici o parlamentari: si tratta dei fondamenti stessi del nostro vivere civile, del nostro essere italiani e stare insieme, solidalmente, come tali.
Questa riforma mina l’unità nazionale, introducendo un falso federalismo che non farà che aumentare le già gravi disparità tra regioni ricche e regioni povere; è illiberale e tendenzialmente autoritaria, perché dà poteri esorbitanti al “primo ministro” e invece esautora e umilia il parlamento e riduce il presidente della repubblica a una figura irrilevante (la stabilità dei governi non s’ottiene così, ma con una buona legge elettorale); è stata approvata con una maggioranza risicata, e escogitata da quattro persone in tre giorni!, e d’altra parte riscrive un terzo degli articoli della Costituzione del ’47, mentre la legge fondamentale dovrebb’essere approvata, per la sua stessa natura, da una maggioranza molto ampia e dopo un serio dibattito.
Difendiamo la Costituzione, che si può modificare ma non demolire! LA NOSTRA COSTITUZIONE È IN GRAN PARTE IL FRUTTO MATURO DELL’OPERA DELLA SCUOLA CATTOLICA (Moro, Fanfani, Dossetti, Scàlfaro, Leone, Mortati...): VOTANDOLE CONTRO, NOI CATTOLICI VOTEREMMO CONTRO NOI STESSI, E FAREMMO PROGREDIRE LA SCRISTIANIZZAZIONE DEL PAESE.
Scherzando ma solo fino a un certo punto, dicevo a un simpatico contraddittore che SAN TOMMASO VOTEREBBE “NO”.
Come cristiani, siamo consapevoli delle nostre responsabilità nei confronti dell’Italia: per amore, votiamo NO!
Colla stessa convinzione con cui ci battemmo per l’astensione nel “referendum” sulla fecondazione assistita, collo stesso amore per l’Italia e il suo vero bene, battiamoci ora per il NO, votiamo NO!
Grazie.

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vorrei invitare tutti noi cattolici a votare NO nel “referendum” del 25-26 giugno.<br />
Qui non si tratta di schieramenti partitici o parlamentari: si tratta dei fondamenti stessi del nostro vivere civile, del nostro essere italiani e stare insieme, solidalmente, come tali.<br />
Questa riforma mina l’unità nazionale, introducendo un falso federalismo che non farà che aumentare le già gravi disparità tra regioni ricche e regioni povere; è illiberale e tendenzialmente autoritaria, perché dà poteri esorbitanti al “primo ministro” e invece esautora e umilia il parlamento e riduce il presidente della repubblica a una figura irrilevante (la stabilità dei governi non s’ottiene così, ma con una buona legge elettorale); è stata approvata con una maggioranza risicata, e escogitata da quattro persone in tre giorni!, e d’altra parte riscrive un terzo degli articoli della Costituzione del ’47, mentre la legge fondamentale dovrebb’essere approvata, per la sua stessa natura, da una maggioranza molto ampia e dopo un serio dibattito.<br />
Difendiamo la Costituzione, che si può modificare ma non demolire! LA NOSTRA COSTITUZIONE È IN GRAN PARTE IL FRUTTO MATURO DELL’OPERA DELLA SCUOLA CATTOLICA (Moro, Fanfani, Dossetti, Scàlfaro, Leone, Mortati&#8230;): VOTANDOLE CONTRO, NOI CATTOLICI VOTEREMMO CONTRO NOI STESSI, E FAREMMO PROGREDIRE LA SCRISTIANIZZAZIONE DEL PAESE.<br />
Scherzando ma solo fino a un certo punto, dicevo a un simpatico contraddittore che SAN TOMMASO VOTEREBBE “NO”.<br />
Come cristiani, siamo consapevoli delle nostre responsabilità nei confronti dell’Italia: per amore, votiamo NO!<br />
Colla stessa convinzione con cui ci battemmo per l’astensione nel “referendum” sulla fecondazione assistita, collo stesso amore per l’Italia e il suo vero bene, battiamoci ora per il NO, votiamo NO!<br />
Grazie.</p>
	<p>Tommaso
</p>
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