Dicembre 13th, 2005

La “memoria creativa” delle chiese

Martedì, Dicembre 13th, 2005 at 6:00 am

“Passati i primi anni eccitati dell’immediato post-Concilio, la profezia di Giovanni XXIII è affidata alla memoria creativa delle chiese”, queste le parole di Giuseppe Lazzati nell’editoriale del numero di novembre del 1982 di “Vita e pensiero”, rivista dell’Università Cattolica, a vent’anni dall’apertura del Vaticano II.

Oggi che celebriamo i quarant’anni dalla chiusura di questo grande evento di Chiesa (1965-2005), le parole di Lazzati sono più che mai ancora attuali: siamo incoraggiati come chiese locali ad essere “memoria creativa”. All’inizio di questo nuovo triennio, nelle linee di programmazione, l’AC ribadisce l’intenzione di “fare memoria del Concilio Vaticano II suscitando un laicato che sappia dar voce alla propria vocazione nella missione all’interno della Chiesa e del mondo”.

Con questo spirito si stanno moltiplicando negli ultimi mesi le iniziative da parte delle Azioni Cattoliche diocesane per promuovere incontri, momenti di dibattito, convegni, veglie di preghiera, sessioni di studio, scuole formative, incontri con testimoni, momenti di riflessione, tutte espressioni di quella vitalità associativa che riconosce nel Vaticano II non solo un grande evento di Chiesa di cui continuare a fare memoria, ma soprattutto una profezia da rinnovare quotidianamente nell’oggi della vita.

Chiara Sancin

by Redazione

Voi siete l’immagine di Cristo

Martedì, Dicembre 13th, 2005 at 6:00 am

La chiamarono “Chiesa dei poveri”. Raccolse le simpatie del futuro Paolo VI e più di 300 vescovi che chiedevano alla Chiesa di riaffermare la sua evangelica scelta dei più poveri. Proclamandone il diritto ad una vera giustizia e alla vita. Paul Gauthier ne fu l’anima, il cardinale Lercaro l’angelo “protettore”, e con lui Giuseppe Dossetti e teologi di gran nome: il francese Dominique Chenu, l’austriaco padre Rahner e l’italiano Michele Pellegrino.
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