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E la Chiesa suonò il rock…

Friday, December 16th, 2005 at 3:15 pm

«Credevano che il Vaticano II finisse in poche settimane, con l’approvazione dei documenti preparatori realizzati dalle varie commissioni. Buona parte della curia romana pensava all’imminente concilio come a un momento di ratifica di decisioni già prese. E invece…». Si è confermato il vivace testimone che conosciamo il cardinale Esilio Tonini, ospite di “E la chiesa suonò il rock”, una serata in cui il vescovo emerito di Ravenna si è confrontato con un giovane del concilio – Paolo Giuntella, giornalista del Tg1 – e una giovane d’oggi, Chiara Finocchietti, consigliere nazionale dell’Azione Cattolica.
Il concilio ecumenico ha mostrato al mondo il volto giovane di una chiesa capace di “cambiar musica”, ma quale messaggio offre oggi il Vaticano II ai giovani?

«Il concilio – ha sottolineato il cardinale – ha preparato cristiani capaci di cogliere i problemi del mondo: questa è una ricchezza che voi, giovani d’oggi, non potete permettervi di perdere. L’Azione Cattolica ha il compito di portare ciascun giovane alla cura del rapporto personale col suo Signore, consapevole del fatto che il cristiano non è un esecutore di ordini, ma qualcuno del quale Cristo si serve per parlare al mondo d’oggi».

Chiara Finocchietti ha provato a leggere i frutti del concilio nella sua vita, presentando in particolare tre momenti: l’incontro con i giovani del Fiac a Colonia, un periodo trascorso in Albania che le ha permesso di scoprire la vivacità di quella chiesa e un anno di studio in Svezia, durante il quale ha sperimentato la totale assenza di testimonianza, la difficoltà a parlare di Dio, a confrontarsi con il mistero.

Quasi rispondendo alla sua provocazione, Paolo Giuntella ha osservato che «il concilio è stato il frutto di una grande ricerca teologica, di una forte volontà pastorale e dei fermenti del laicato, grazie ai quali la chiesa ha cercato di parlare una lingua comprensibile a tutti: nella liturgia, ma anche nel raccontare al mondo il mistero di Cristo. A voi giovani è richiesto in primis lo sforzo di riscoprire un rapporto diretto con le Scritture per rendere intellettualmente corretta la fede; poi, di accompagnare i vostri coetanei che non si sono mai posti in ricerca di Dio fin sulle soglie del mistero».

Domenico Lanzilotta

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Ha quarant’anni ma non li dimostra

Monday, December 12th, 2005 at 4:00 pm

Ha quarant’anni ma non li dimostra. Anzi, ha ancora molto da raccontare e suggerire, soprattutto a chi in quegli anni non c’era ancora. Il clima, le attese, le speranze nelle parole di chi l’ha vissuto in una serata a cura dei giovani di Azione Cattolica.
«E la Chiesa suonò il rock. Il Concilio vaticano II, volto giovane della Chiesa», con testimonianze del card. Ersilio Tonini (vescovo emerito di Ravenna), del giornalista Paolo Giuntella e di Chiara Finocchietti, consigliere nazionale di Ac: appuntamento per il 15 dicembre alle 18,30, nella sala conferenze della Lumsa (piazza di Porta Castello 44, Roma).

Per informazioni: giovani@azionecattolica.it

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L’ACR a Roma per il Concilio!

Monday, December 12th, 2005 at 12:43 pm

L’Azione Cattolica dei Ragazzi ha voluto dedicare ai più piccoli uno spazio creato “su misura per loro” nell’Auditorium Conciliazione, per raccontare il grande evento che è stato il Concilio Vaticano II.
In questo spazio, i ragazzi sono stati partecipi di un momento di storia, giochi, condivisione e festa, per parlare in modo semplice di una realtà lontana nel tempo, ma che li riguarda da vicino: anche per i ragazzi infatti, il Concilio Vaticano II deve poter essere “la Bussola ”, come ci ha indicato Papa Giovanni Paolo II.

In un primo momento grazie alla visione animata di un filmato, si sono ripercorse le tappe fondamentali della vicenda conciliare. In seguito, per conoscere meglio i personaggi più illustri presenti al Concilio e i documenti conciliari, i ragazzi hanno giocato a ricostruirli in un grande puzzle. Divertiti e pronti per un viaggio nel tempo passato, essi si sono quindi recati a visitare insieme la mostra; per terminare in allegria si è ballato insieme… perché si sa: con l’Azione Cattolica dei Ragazzi è tutta un’altra musica!

Maria Elena Caponera
Resp. ACR della diocesi di Tivoli

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L’orologio del Concilio

Friday, December 9th, 2005 at 10:01 am

“Il mio orologio segna sempre l’ora del Concilio!” Così il cardinale Roger Etchegaray ha concluso il suo intervento al convegno dell’Azione Cattolica, in margine alla mostra sul Concilio Ecumenico Vaticano II, promossa dall’Azione Cattolica in collaborazione con il Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei. Allestita presso l’Auditorium Conciliazione dal 7 al 18 dicembre 2005, con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Roma, la mostra è stata inaugurata il 7 dicembre alla presenza di mons. Giuseppe Betori, dopo un’affollata conferenza stampa.

Nel convegno del pomeriggio, il card. Etchegaray ha portato una testimonianza diretta del grande evento conciliare. Il prof. Giorgio Campanini ha ricordato come il Concilio abbia segnato il risveglio di quel “gigante addormentato” che era il mondo del laicato cattolico, mentre suor Maria Ko ha sottolineato come, proprio grazie al Concilio, la Bibbia sia in un certo senso “tornata dall’esilio” nella vita della Chiesa. Ciò che conta, ha concluso Ilaria Vellani, è che il Concilio insegni ai giovani “a sognare una Chiesa sempre più vicina al sogno di Dio”.
Partecipando l’8 dicembre alla solenne celebrazione nella basilica vaticana, la Presidenza dell’AC ha rinnovato idealmente, a nome di tutti i soci, la sua “adesione”.

Un impegno che abbiamo potuto riaffermare in occasione dell’incontro - singolare e straordinario - che nel pomeriggio il Papa ha avuto con l’Azione Cattolica: di ritorno da Piazza di Spagna, Benedetto XVI ha sostato dinanzi all’Auditorium che ospita la Mostra sul Concilio, è sceso dall’auto ed ha incontrato e salutato personalmente tutti i membri della Presidenza nazionale. Una sosta simbolica, dinanzi ad un luogo che attesta concretamente il volto conciliare dell’Ac; un gesto che è per noi motivo di gratitudine e di responsabilità, impegnandoci a riaffermare, con le parole del card. Etchegaray, che “il nostro orologio segna sempre l’ora del Concilio”.

Luigi Alici

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Il gusto per il futuro, il dono del Concilio

Thursday, December 8th, 2005 at 10:53 am

Nel pomeriggio del 7 dicembre scorso, presso la Sala Conferenze dell’Università Lumsa, si è svolto il Convegno dal titolo “Il Concilio è davanti a noi?”.
Sono intervenuti il card. Roger Etchegaray, già presidente del Pontifio Consiglio Iustitia e Pax, lo storico Giorgio Campanini, la biblista suor Maria Ko ed Ilaria Vellani, vicepresidente giovani di Azione Cattolica; ha guidato i lavori il giornalista Fabio Zavattaro.

L’intento è stato quello di leggere l’avvenimento conciliare considerandolo – come auspicato da Giovanni Paolo II – “bussola per il nuovo Millennio”, volta ad orientare il cammino della Chiesa e dell’intera famiglia umana.
Il card. Roger Etchegaray, infatti, che partecipò ai lavori conciliari come esperto, ha proprio sottolineato come tale avvenimento abbia sollecitato la Chiesa a prendere il largo ed abbia donato al mondo il gusto per il futuro.

Giorgio Campanini ha poi ribadito come in quegli anni si sia assistito all’avvento di una nuova e fervida stagione nel protagonismo laicale, sostenendo come ancora oggi ci sia spazio per l’impegno di un laicato responsabile.

Suor Maria Ko ha voluto sottolineare tre aspetti che a suo avviso hanno reso il Concilio un evento veramente nuovo per la Chiesa e per il mondo: la centralità della dimensione profetica; la valorizzazione dell’universalità; la manifestazione di una Chiesa profondamente esperta di umanità, resa per tal motivo ancora più bella agli occhi del mondo ed a quelli di Dio.

Ilaria Vellani, infine, ha voluto ricordare tre note di stile, dono ed eredità del Concilio: l’atteggiamento di ascolto; la capacità di cogliere nel mondo la bellezza ed i segni di Dio; la possibilità di pensare insieme, dando vita ad una costruzione comunitaria di pensiero critico.

La consegna della Bibbia interconfessionale a Ilaria Vellani e Simone EspositoSulla scia dell’attenzione ecumenica inaugurata dall’evento conciliare è da segnalare un significativo gesto che ha preceduto l’apertura del convegno. Valdo Bertalot, valdese e Segretario Generale della Società Biblica in Italia, ha donato ad Ilaria Vellani ed a Simone Esposito, vicepresidenti del settore giovani, la Bibbia intercofessionale: una quanto mai significativa consegna della Parola alle nuove generazioni, un gesto carico di senso che si fa di per sè portavoce di una necessità ecumenica.

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Roma: al via la mostra evento dell’AC

Wednesday, December 7th, 2005 at 9:09 am

Nella mattinata di oggi presso l’Auditorium Conciliazione ha avuto luogo l’inaugurazione dell’evento-mostra organizzato dalla Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Cei, e realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Roma.

Alla conferenza stampa, organizzata per presentare l’evento-mostra e che ha visto la partecipazione di numerosi giornalisti, sono intervenuti per la Presidenza Nazionale di AC il presidente Luigi Alici, l’assistente centrale mons. Francesco Lambiasi, i vice-presidenti del settore adulti Francesca Zabotti e Franco Miano, e poi ancora mons. Giuseppe Betori, nella veste di Segretario Generale della Cei, ed Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma.

Nel corso della mattinata è stato più volte ricordato lo spirito dell’iniziativa, nata con l’intento di consegnare alle nuove generazioni l’eredità di un evento che ha cambiato la Chiesa e che ha influenzato la realtà del nostro Paese, ribadendo come fare memoria significhi innanzitutto tradurre in impegno e fedeltà il mandato alla missione ed all’evangelizzazione.

Oltre all’inaugurazione della mostra, che – come ha ricordato da Mons. Betori – “vuole essere uno dei modi pensati per riconsegnare il patrimonio del Concilio alle comunità cristiane”, ha avuto luogo la presentazione del libro “Un Concilio per il mondo. Invito al Vaticano II”, edito da Ave e pensato per rileggere con lo sguardo di oggi l’eredità conciliare.

Nel corso del pomeriggio – come da programma – si svolgerà presso la sede dell’Università Lumsa il Convegno sul tema “Il Concilio è davanti a noi?”.

Marinella Pepe

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Tutti in cammino nel solco del Concilio.

Tuesday, December 6th, 2005 at 5:24 pm

Gli adulti che l’hanno vissuto e hanno partecipato a questa nuova primavera della Chiesa.
I giovani e i ragazzi che vivono oggi nello Spirito del Concilio e intendono scoprirne le radici per continuarne la ricezione, l’ attuazione nella Chiesa e nel mondo del III Millennio.

A quarant’anni dalla conclusione del Vaticano II, l’Azione Cattolica italiana ricorda l’assise ecumenica che ha cambiato la storia della Chiesa: non un semplice ricordo, ma una “memoria” che diventa oggi stesso “profezia”. Il Concilio è, per l’AC, l’evento storico che ha cambiato il rapporto della Chiesa con il mondo e ha cambiato anche l’ AC che si è lasciata interpellare dal Concilio e ha avuto il coraggio di rinnovarsi , allora come oggi.

Allestire la mostra Il Concilio Ecumenico Vaticano II – 8 dicembre 1965-2005. Grande dono dello Spirito alla Chiesa – che dopo il periodo romano continuerà nelle diocesi italiane - significa rispondere all’esigenza di conoscere, di entrare dentro l’evento conciliare che ancora ci precede e chiede il continuo impegno per viverlo in pienezza, accogliendo con gioia e con responsabilità l’invito di Benedetto XVI “ a riprendere tra le mani i documenti del Concilio ecumenico vaticano II” e a “ a tenerne sempre vivo lo spirito, per contribuire ad instaurare nel mondo quella fraternità universale che risponde alla volontà di Dio sull’uomo, creato a immagine di Dio”. (Angelus 30 ottobre 2005).

La mostra, con tante immagini e poche misurate parole, che sarà aperta fino al 18 dicembre presso l’auditorium di via della Conciliazione, ci introduce nell’Aula Conciliare a San Pietro con i Padri che la abitarono, dentro e fuori, dal 1962 al 1965, e presenta il Concilio come tappa della storia del xx secolo, che ha coinvolto il mondo intero e che coinvolge e responsabilizza anche noi oggi.

La disposizione ad elisse dei pannelli rappresenta la cupola di Michelangelo, con al centro la lanterna che custodisce l’ Evangelario che ad ogni seduta veniva intronizzato e posto tra ceri luminosi al centro dell’assemblea. Intorno si è creato uno spazio avvolgente delimitato da 16 pannelli che riproducono le 16 finestre del tamburo della cupola, così come sono sedici i documenti conciliari. La scelta della loro disposizione, oltre al riferimento al luogo in cui si è svolto il concilio, vuole dare anche il senso della continuità, della circolarità, del mondo, dell’ abbraccio.

Nel percorso della mostra sono presentate le varie fasi dell’evento: la chiamata, le anticipazioni, i protagonisti e allo stesso tempo si sottolinea come il Concilio sia vivo dentro la Chiesa di oggi, chiamata ad annunciare il Vangelo nelle spirito delle quattro costituzioni ed operando nel mondo scelte evangeliche attraverso il dialogo e l’opzione per i poveri.
Per una visita virtuale, soprattutto a misura di ragazzi, si potrà assistere ad una presentazione di 21 slide elettroniche con le tavole a fumetti di Fram.

Francesca Zabotti

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Il “grande dono” dello Spirito alla Chiesa

Wednesday, November 30th, 2005 at 1:39 pm

A quarant’anni dalla conclusione del Vaticano II, ricordiamo in queste pagine il Concilio. Il Concilio della profezia, della «fede che ama la terra», per dirla con Rahner. Proviamo a tracciarne una piccola storia, a iscriverlo negli accadimenti odierni. Proviamo cioè a coglierne “i segni” nel nostro tempo, per proseguire una lettura e una riflessione che non si fermi alla superficie delle cose ma vada in profondità, cogliendo le novità e legando vecchio e nuovo in un itinerario che è crescita condivisa. Scriveva ancora papa Giovanni nella Pacem in terris:

«Quando, infatti, negli esseri umani affiora la coscienza dei loro diritti, in quella coscienza non può non sorgere l’avvertimento dei rispettivi doveri: nei soggetti che ne sono titolari, del dovere di far valere i diritti come esigenza ed espressione della loro dignità; e in tutti gli altri esseri umani, del dovere di riconoscere gli stessi diritti e di rispettarli».

Sta a noi oggi cogliere doveri e diritti e coniugarli con un quotidiano fatto di attese, speranze, sofferenze, gioie e paure. «Il Concilio è come una sorgente, dalla quale scaturisce un fiume», affermava Paolo VI, «la sorgente può essere lontana, la corrente del fiume ci segue (…). Il Concilio non ci obbliga tanto a guardare indietro, all’atto della sua celebrazione; ma ci obbliga a guardare all’eredità
che esso ci ha lasciata, e che è presente e durerà per l’avvenire» È con questo spirito che l’Azione Cattolica ha sempre guardato e guarda ancora oggi al Concilio. Il 7 e 8 dicembre, a Roma, inaugura infatti un evento-mostra in cui il Concilio è memoria e profezia. Sta a noi, dunque, cogliere quelle novità e quei cambiamenti e tradurli nel concreto dell’oggi.

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